Inserito il 27 August 2010 alle: 13:21 da Serena Marotta
A chi non è capitato di riflettere sulla propria esistenza e pronunciare frasi come questa: «non avevo capito niente». Una considerazione che spesso prende le mosse dalla fine di qualcosa: un amore, per esempio. È il caso di Vincenzo Malinconico, protagonista del
romanzo «Non avevo capito niente» di Diego De Silva, edito da Einaudi.
L’autore trasforma il suo personaggio in un filosofo e gli affida il compito di raccontare una quotidianità difficile (dalla vita sentimentale a quella professionale, passando per la camorra), fornendogli lo strumento più efficace per farlo: l’ironia.
Ecco la trama. Vincenzo, 42 anni, è un avvocato napoletano che non ha fatto carriera. È separato: la moglie, psicologa, l’ha lasciato per un architetto. Ha due figli: Alfredo e Alagia. Vincenzo, condizionato dall’amore perduto, cerca di riprendersi moglie e figli. Per farlo veste i panni “dell’uomo mappina”.
Ogni tanto si concede un faccia a faccia con se stesso e riflette sull’inerzia di chi subisce l’abbandono o, per dirla con parole sue, su chi «abdica all’intelligenza». Tuttavia, un giorno gli arriva l’opportunità di riscattarsi…
Insomma Non avevo capito niente è un libro da tenere a portata di mano: dopo averlo letto, vi verrà voglia di rileggerlo.
Serena Marotta
Potresti essere interessato anche ai seguenti articoli
Video di De Magistris su Napoli
Il sindaco di Napoli De Magistris sta letteralmente spopolando sul web a causa di un video a dir poco esilarante in cui invita l'attore Al Pacino a...
La Juventus è la squadra da battere
Il campionato italiano si è realmente acceso con alcune super sfide che stanno rendendo ancor più affascinante il nostro calcio. La partita di...
Tv: “Che temp’e munnezza”
Un bollettino ad hoc sulle previsioni rifiuti a Napoli e in Campania: ''Che temp'e munnezza'', è la trasmissione che va in onda sull’emittente...
Lascia un commento